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800 festival 2010: Bienvenue à Paris!
Sei notti per sognare e vivere il clima parigino dell’Ottocento.
Dal 5 al 10 agosto si tornerà di nuovo indietro nel tempo. Come sempre il Festival trasformerà il borgo di Saludecio in un grande e unico palcoscenico a cielo aperto su cui andrà in scena il XIX secolo.
Anche quest’anno il fil rouge della manifestazione sarà legato alla capitale francese, che grande splendore visse durante quegli anni: infatti il titolo dell’ edizione 2010 è “Bienvenue à Paris!”. Questo per confermare e ampliare il progetto pluriennale che prevede di dedicare l’evento ogni anno ad una diversa capitale europea.
Tantele novità, a partire dalla data: l’evento dura sei giorni e non più quattro, come invece era accaduto negli ultimi anni. Nuovo anche l’allestimento del borgo, che si trasformerà letteralmente nella Parigi del XIX secolo riproponendo, nei diversi scorci suggestivi del centro storico, i quartieri simbolo della capitale europea. Fino a tarda notte, con la Tour Eiffel sullo sfondo, si potrà entrare , tra uno sfavillio di luci, all’Opéra, passeggiare per i Champs Elysées, incontrare gli artisti di Montmartre e Montparnasse, godere dello sfrenato can can del Moulin Rouge e confondersi negli oscuri vicoli di Pigalle…
Teatro della Regina: stagione 2009/2010
Alla quattordicesima stagione, curata come sempre da ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, il Teatro della Regina inaugura il 16 novembre con una tra le più popolari opere di puro vaudeville, La presidentessa, diretta da Massimo Castri.
Ci sarà spazio per la prosa, il teatro comico, la danza e le novità, dallo Shakespeare interpretato dal volto noto di Alessandro Preziosi al Molière di Carlo Cecchi, con Licia Maglietta, dal testo-cult di Yasmina Reza con un poker di attori straordinari (Bonaiuto, Boni, Cescon, Orlando) al Semiankyki con i mimi, ballerini, clown dei Licedei, cui si aggiunge l’Edipo Re di Calenda-Branciaroli.
Come sempre nel cartellone cattolichino grande attenzione alla danza, con Evolution di Anthony Heinl (ex Momix), Coppelia del Balletto di Mosca La Classique, il Casanova di Eugenio Scigliano e Antonio, un omaggio ad Antonio Ruiz Soler tributato dalla Compagnia Antonio Marquez al leggendario ballerino spagnolo scomparso nel ’96.
Non solo: l’opera e l’operetta si declineranno nella prossima stagione in varie proposte, con La Boheme, L’elisir d’amore, la Carmen (tutte con Simona Baldolini) e My fair lady, con la compagnia Corrado Abbati.
Per il teatro comico l’ormai celebre Giuseppe Giacobazzi, con le sue esilaranti cronache romagnole (Una vita da pavura), mentre è particolarissimo l’appuntamento del gennaio 2010 con Francesco Guccini, che traduce per gli spettatori in lingua pavanese Mostellaria di Plauto.
Non mancherà, nel febbraio 2010, la seguita rassegna di teatro dialettale.
Periodo di svolgimento: dal 19/12/2009 al 09/04/2010
Orario: 21.15
IL PROGRAMMA:
Ottocento festival 2009
Per quattro incantevoli notti il centro storico di Saludecio, uno dei borghi più caratteristici dell’entroterra riminese, volgerà lo sguardo al XIX secolo, l’epoca di suo maggior splendore quando si meritò l’appellativo di “capitale della Valconca”.
Giunto alla XXVII edizione, il festival si tuffa ancora una volta nel passato e si appresta ad accogliere il pubblico con un suggestivo e scenografico percorso che si dipana tra piazze e corsi, fra cortili e chiese, suggestivi vicoli e piazzette nascoste, riproponendo ed evocando le atmosfere del XIX secolo, sia nelle sue forme più consacrate della tradizione colta e borghese, che nelle sue espressioni più popolari e spontanee
Il cartellone offrirà ogni sera innumerevoli occasioni d’intrattenimento: musica classica e popolare, prosa e danza, teatro di figura ed artisti di strada che si ispirano ai variopinti imbonitori o ai virtuosi funamboli e saltimbanchi dell’epoca.
Si rinnova inoltre la tradizione saludecese del murales, arrivata alla 46° invenzione raffigurata sulle case del borgo. Un policromo e particolare percorso en plain air dipinto sui muri delle case; i soggetti sono le invenzioni più importanti dell’ottocento – cinema, fotografia, radio, telefono e così via – e quelle più curiose come il fumetto, l’ecologia, la lametta, i jeans.

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