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	<title>Riviera romagnola</title>
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		<title>Capodanno Rimini 2012: offerte e programma!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:28:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[5 MOTIVI per trascorre il Capodanno a RIMINI FRANCO BATTIATO in CONCERTO Piazzale Fellini  dalle ore 22.00 &#8211; Ingresso gratuito. ARRIVA GODOT ! Musica, teatro,  arti visive e dj set a cura degli artisti di Rimini. Spazio Duomo fino a mattino &#8211; Ingresso gratuito. RIMINI MOVIDA PASS Il pass per il Capodanno nelle Discoteche più]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>5 MOTIVI</strong> per trascorre il <strong>Capodanno a RIMINI </strong></p>
<ul>
<li><strong>FRANCO BATTIATO</strong> in CONCERTO<br />
Piazzale Fellini  dalle ore 22.00 &#8211; Ingresso gratuito.</li>
<li><strong>ARRIVA GODOT !</strong><br />
Musica, teatro,  arti visive e dj set a cura degli artisti di Rimini.<br />
Spazio Duomo fino a mattino &#8211; Ingresso gratuito.</li>
<li><strong>RIMINI MOVIDA PASS</strong><br />
Il pass per il Capodanno nelle Discoteche più rinomate: Coconuts, Bounty, Rose &amp; Crown, the Barge, Rockisland, Ioclub, Mucho Macho e navette gratuite fino alle ore 6 del mattino.</li>
<li><strong>MILON GA Y TABLAO</strong><br />
Aspettando il 2012 sulle note di tango e flamenco.<br />
Teatro degli Atti dalle 22.30 &#8211; Ingresso 10€ &#8211; Gratis dopo la mezzanotte.</li>
<li><strong>VAI COL LISCIO!</strong><br />
Veglione in compagnia delle scuole di ballo, liscio, caraibica, commerciale, cenone e intrattenimento bimbi.<br />
Palacongressi Rimini, Sala della Piazza dalle 21.00</li>
</ul>
<p>Controlla subito le <a title="Offerte Capodanno Rimini 2012" href="http://www.offertecapodannorimini.com/">Offerte di Capadanno degli Hotel di Rimini</a>!<br />
Chiama subito :)</p>
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		<title>Il Convegno GT 2010 scatta &#8230; domani a Riccione!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 14:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani e dopodomani, 11 e 12 Dicembre 2010 scatta il Convegno GT 2010. Appuntamento imperdibile per i professionisti del mondo del seo e del web marketing in generale (o per apprendisti tali). Il Convegno si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Riccione, con la presenza di massimi esperti del settore. Potete vedere il programma completo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-221" href="http://www.rivieraromagnola.net/eventi/il-convegno-gt-2010-scatta-domani-a-riccione/attachment/convegno-gt/"><img class="size-medium wp-image-221 alignleft" title="Convegno GT 2010 a Riccione" src="http://www.rivieraromagnola.net/wp-content/uploads/2010/12/convegno-gt-400x265.jpg" alt="" width="400" height="265" /></a>Domani e dopodomani, <strong>11 e 12 Dicembre 2010</strong> scatta il <strong>Convegno GT 2010. </strong>Appuntamento imperdibile per i professionisti del mondo del <strong>seo</strong> e del <strong>web marketing in generale</strong> (o per apprendisti tali).</p>
<p>Il Convegno si svolgerà al <strong>Palazzo dei Congressi di Riccione</strong>, con la presenza di massimi esperti del settore.</p>
<p>Potete vedere il <a href="http://www.convegnogt.it/">programma</a> completo del <strong>Convegno GT</strong> di quest&#8217;anno organizzato da Giorgio Taverniti (fondatore della più grande community italiana dedicato al mondo SEO) e cercare di accaparrarvi gli ultimi posti disponibili&#8230;se sono disponibili.</p>
<p>Ne dubitiamo vista la notorietà del Corso.</p>
<p>Che il <strong>SEO</strong> ce la mandi buona&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riviera Romagnola, Vuoi Informazioni o Proposte di Hotel?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Riviera Romagnola]]></category>

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		<description><![CDATA[Cento chilometri di spiagge dorate vi attendono per realizzare il vostro desiderio di relax, di divertimento, di spensieratezza. Il nostro innato senso dell’ospitalità ci ha permesso di eccellere nel turismo internazione per qualità delle strutture ricettive, della salubrità del nostro clima e delle mille occasioni di svago con discoteche, parchi divertimento e dolce vita nei]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cento chilometri di spiagge dorate vi attendono per realizzare il vostro desiderio di relax, di divertimento, di spensieratezza. Il nostro innato senso dell’ospitalità ci ha permesso di eccellere nel turismo internazione per qualità delle strutture ricettive, della salubrità del nostro clima e delle mille occasioni di svago con discoteche, parchi divertimento e dolce vita nei più famosi lungomare del mondo e nei più esclusivi viali del turismo italiano ed europeo.<br />
Ulteriori risorse turistiche le trovate su <a href="http://www.info-alberghi.com/">info alberghi rimini</a> a cura della soc. Info Alberghi srl via Gambalunga 81/a 47921 Rimini Tel. 0541 29187</p>
<p><span id="more-87"></span><br />
Se le nostre coste sono l’ideale per la vostra vacanza marittima il nostro entroterra è meraviglioso per l’offerta artistica, culturale e naturalistica.<br />
Qui dominarono le dinastie dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Guidi che hanno affidato alla storia rocche e castelli di gran fascino e splendore architettonico. Tutto da noi emana positività e gioia di vivere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palacongressi Rimini, a quando l&#8217;apertura?</title>
		<link>http://www.rivieraromagnola.net/rimini-2/palacongressi-rimini-a-quando-lapertura/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo Palacongressi di Rimini ha già rimandato un paio di volte la sua inaugurazione, per problemi di vario genere dei quali non ci vogliamo di certo occupare noi&#8230; ma esiste una persona che si prende la responsabilità? NO ovviamente, e non è difficile capire il perchè. Ma possibile che nemmeno un anonimo cristiano abbia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo Palacongressi di Rimini ha già rimandato un paio di volte la sua inaugurazione, per problemi di vario genere dei quali non ci vogliamo di certo occupare noi&#8230; ma esiste una persona che si prende la responsabilità? NO ovviamente, e non è difficile capire il perchè.</p>
<p><span id="more-75"></span></p>
<p>Ma possibile che nemmeno un anonimo cristiano abbia il coraggio di dire le verità che sono nascoste ai finanziatori di questo progetto (i cittadini)?</p>
<p>Perchè dopo avere digerito il raddoppio del budget dobbiamo pure digerire questo assordante silenzio?</p>
<p><a href="http://www.palacongressirimini.it">www.palacongressirimini.it</a></p>
<p><strong>Aggiornamento 11 ottobre 2011</strong></p>
<p>Fissata per il 15 e 16 ottobre l&#8217;apertura del nuovo Palacongressi di Rimini, una struttura dotata di moderne tecnologie e design d&#8217;avanguardia in grado di ospitare fino a 9300 sedute.<br />
Dopo mesi di slittamenti, l&#8217;inaugurazione è ormai alle porte. A tagliare il nastro, sabato 15 ottobre, sarà il ministro del Turismo Brambilla. Accanto a lei le massime autorità istituzionali italiane per quello che si annuncia come un evento epocale: a pochi passi dal centro storico di Rimini nasce una struttura in grado di cambiare il volto congressuale della città!<br />
Domenica 16 ottobre, invece, tutti potranno accedere al Palacongressi e visitarne la struttura.<br />
Per ulteriori informazioni, potete consultare:<br />
<strong><a href="http://www.palacongressirimini.it/">http://www.palacongressirimini.it/</a></strong><strong><br />
<a href="http://www.info-alberghi.com/palacongressirimini.php">http://www.info-alberghi.com/palacongressirimini.php</a></strong></p>
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		<title>Terme di Cesenatico</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 09:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Riviera Romagnola]]></category>
		<category><![CDATA[cesenatico]]></category>
		<category><![CDATA[terme]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesenatico, sulla Riviera Romagnola, ha una grande novità da presentare a tutti gli appassionati di terme e benessere &#8211; www.termecesenatico.org.! Nel cuore del Parco di Levante, in zona Valverde, è stata individuata una fonte di acqua salsobromoiodica, una vera e propria sorgente di acqua termale, attorno alla quale si stanno sviluppando numerosi progetti per la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cesenatico</strong>, sulla Riviera Romagnola, ha una grande novità da presentare a tutti gli appassionati di terme e benessere &#8211; <a href="http://www.termecesenatico.org.">www.termecesenatico.org.</a>!</p>
<p><span id="more-65"></span><br />
Nel cuore del Parco di Levante, in zona <strong>Valverde</strong>, è stata individuata una fonte di acqua salsobromoiodica, una vera e propria sorgente di acqua termale, attorno alla quale si stanno sviluppando numerosi progetti per la costruzione di uno <strong>stabilimento termale</strong> con centro benessere e servizi spa.<br />
L&#8217;intenzione è quella di dare nuova linfa all&#8217;offerta turistica della città, ampliando i servizi offerti, destagionalizzando l&#8217;attività delle strutture ricettive, aumentando i livelli di occupazione con nuove professionalità legate al <strong>wellness</strong>, alla cura del corpo e dello spirito.</p>
<p>Il progetto in discussione riguarda un&#8217;area di <strong>65 mila metri quadri</strong> e prevede la costruzione di un grande <strong>hotel </strong>con 150 camere e sei suite, un<strong> centro commerciale</strong> con 50 negozi e il cuore pulsante della nuova <strong>area termale</strong> con 1600 metri quadri dedicati a piscine coperte e all&#8217;aperto, collegata a un grande <strong>centro benessere</strong>, di 5 mila metri quadri, modernamente attrezzati, con <strong>spa</strong>, <strong>centro estetico</strong>, massaggi e trattamenti di bellezza per lei e per lui.</p>
<p>Maggiori dettagli sull&#8217;accordo di programma fra la <strong>Società Parco Levante srl</strong>, il <strong>Comune di Cesenatico </strong>e la <strong>Provincia di Forlì</strong>, sono attesi per la fine del 2010 e comunque l&#8217;inizio dei lavori è previsto per l&#8217;autunno 2011.</p>
<p>Tutte le novità e le tappe di questa nuova avventura su <a href="http://www.termecesenatico.org/">www.termecesenatico.org.</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Natale 2010 a Riccione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 13:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Riccione]]></category>

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		<description><![CDATA[Pronto al via il calendario degli eventi natalizi a Riccione: la Perla Verde si prepara a festeggiare il Natale 2010 e il Capodanno 2011 con tanti appuntamenti a tema e regala agli ospiti una bella sorpresa! Torna come di consueto la pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazzale Roma, dove sarà allestito anche l&#8217;albero di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pronto al via il calendario degli eventi natalizi a Riccione: la Perla Verde si prepara a festeggiare il Natale 2010 e il Capodanno 2011 con tanti appuntamenti a tema e regala agli ospiti una bella sorpresa!</p>
<p><span id="more-59"></span></p>
<p>Torna come di consueto la pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazzale Roma, dove sarà allestito anche l&#8217;albero di Natale. In viale Ceccarini, invece, spettacolo di luci e addobbi natalizi accompagneranno le passeggiate nel &#8220;salotto&#8221; della città all&#8217;insegna di fascino e suggestione.</p>
<p>E di suggestione la grande novità di quest&#8217;anno ne porterà tanta: previsto l&#8217;allestimento nell&#8217;ultimo tratto di viale Ceccarini fino a piazzale Roma, di un mercatino natalizio all&#8217;interno di casette di legno nello stile dei mercati di Merano e Trento, con tanto di neve artificiale a rendere ancora più credibile l&#8217;ambientazione!</p>
<p>Anche quest&#8217;anno, infine, si svolgerà la camminata dei &#8220;Babbi Natale&#8221; per le vie del centro: per partecipare basta acquistare costume e pettorina presso &#8220;Xmas Shop&#8221; (Galleria Viscardi, viale Ceccarini) al costo di 15 euro: il ricavato sarà devoluto all&#8217;associazione &#8220;Amici del Centro 21 Riccione&#8221;, che si occupa di disabilità mentale. L&#8217;anno scorso sono stati 4005 i Babbi Natale che hanno colorato di rosso le vie del centro. Quest&#8217;anno si punta ai 5000!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimini, capodanno 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 13:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[capodanno 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[Toccherà ancora a Rimini l’onore di chiudere il 2010 e aprire le porte del 2011 con il brindisi nazionale in diretta televisiva. Un matrimonio che dura da otto anni quello fra Rimini e la grande festa di San Silvestro ‘L’anno che verrà’, targata RaiUno. A fare da padrone di casa sarà Fabrizio Frizzi, al quale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-52" title="Capodanno 2011" src="http://www.rivieraromagnola.net/wp-content/uploads/2010/10/capodannosmall2011.jpg" alt="" width="700" height="183" /></p>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toccherà ancora a Rimini l’onore di chiudere il 2010 e aprire le porte del 2011 con il brindisi nazionale in diretta televisiva. Un matrimonio che dura da otto anni quello fra Rimini e la grande festa di San Silvestro ‘L’anno che verrà’, targata RaiUno.</strong></p>
<p><span id="more-51"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A fare da padrone di casa sarà Fabrizio Frizzi, al quale già lo scorso anno ha lasciato il testimone il conduttore toscano Carlo Conti, volto del Capodanno riminese nei sei anni precedenti. Musica, spettacolo, comicità e divertimento saranno gli ingredienti dello show live ‘L’anno che verrà’ che, dalle ore 21 &#8211; subito dopo il primo messaggio di fine anno del Presidente Napolitano &#8211; fino all’una di notte, scalderà il pubblico di piazzale Fellini e quello televisivo con grandi ospiti e intrattenimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Uno spettacolo che negli anni si è affermato come un appuntamento fisso di grande appeal per i turisti, per i riminesi e per i telespettatori, registrando un continuo trend di crescita e numeri da record: con punte di 50mila persone in piazzale Fellini, oltre 6milioni di telespettatori in tutta Italia (con picchi di 12milioni a cavallo della mezzanotte), 500 alberghi aperti. Un importante volano economico e occupazionale per Rimini e la Riviera, che si sono dimostrate fra le mete più gettonate d’Italia per le feste di fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo del 31 dicembre sarà solo il culmine di un ricco palinsesto di eventi che per tutto il periodo natalizio, e non solo, ‘accenderà’ la festa nella città di Rimini. Ancora una volta Rimini riesce a mettere in campo straordinarie proposte per tutto il periodo delle festività. A partire dai due Presepi di sabbia giganti che per un mese accoglieranno migliaia di visitatori sulla spiaggia di Torre Pedrera e sulla spiaggia libera di Piazzale Boscovich, per continuare con la mega pista di pattinaggio su ghiaccio sul porto di Rimini. Come da tradizione, poi, Rimini sarà l’unica città d’Italia ad aprire il nuovo anno con l’opera in scena. Protagonista di quest’anno una delle opere liriche più celebri al mondo: Carmen, il capolavoro di Bizet.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Marina centro, al centro storico, proseguono le occasioni da non perdere per scegliere Rimini per le festività natalizie. A partire dalla doppia mostra di Castel Sismondo che porta nuovamente Rimini alla ribalta della scena artistica internazionale con 100 opere, da Monet a Gauguin, da Degas a Cézanne, insieme al capolavoro di Caravaggio, L’estasi di San Francesco d’Assisi, e ad altri tredici importantissimi dipinti dei maestri del Seicento. Un’occasione da non perdere che, assieme alle proposte racchiuse nella nuova card turistico-culturale Rimini City Pass, e allo speciale invito proposto da Museo della Città e Domus in occasione delle festività e ai mercatini di Natale in piazza Cavour, Tre Martiri e nella Vecchia Pescheria, danno un appeal irresistibile a tutta la città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma di eventi partirà ufficialmente il 27 novembre, con l’accensione dello spettacolo di luminarie natalizie che illuminerà a festa il centro storico, i borghi e la Marina.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>Programma:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008000;">23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011</span></strong><br />
Rimini, Castel Sismondo</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">‘Parigi gli anni meravigliosi – Impressionismo contro Salon’</span><br />
<span style="color: #993300;">‘Caravaggio e altri pittori del Seicento’</span></p>
<p style="text-align: justify;">Un fittissimo programma con oltre 100 opere che porta nuovamente Rimini alla ribalta della scena artistica nazionale. La prima straordinaria mostra vuole indagare, attraverso circa novanta opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, quella fantastica vicenda della storia dell’arte che ha fatto di Parigi il vero centro del mondo. La seconda mostra ruota attorno a un capolavoro di Caravaggio, L’estasi di San Francesco d’Assisi, e ad altri tredici importantissimi dipinti del Seicento provenienti dal Wadsworth Atheneum di Hartford.</p>
<p style="text-align: justify;">Orario: Da lunedì a venerdì: ore 9 – 19, Sabato e domenica: ore 9 &#8211; 20<br />
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2010, 1 gennaio 2011: ore 10 &#8211; 20</p>
<p style="text-align: justify;">Servizio prenotazioni e informazioni &#8211; tel. 0422.429999, www.lineadombra.it</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011</strong></span><br />
Città di Rimini</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Rimini City Pass</span><br />
Chi desidera scoprire i gioielli culturali della città, magari proprio in occasione delle grandi mostre a Castel Sismondo, quest’anno può contare su una speciale iniziativa messa a punto dal Comune di Rimini. Rimini City Pass è una card turistico-culturale che, al costo di 5 euro, consente l’ingresso gratuito al Museo della Città e alla Domus del Chirurgo, di viaggiare gratis sulla rete del trasporto pubblico urbano e di ottenere speciali riduzioni per le visite guidate organizzate dal Museo della Città e per l’ingresso ad altri Musei del territorio provinciale. Il kit Rimini City Pass contiene anche una speciale guida agli itinerari storico-artistici della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’occasione delle grandi Mostre a Castel Sismondo 2010, i Musei Comunali di Rimini offrono ogni domenica (ore 15) un nuovo itinerario, Dalla domus del chirurgo, alla corte di Sigismondo, ai pittori del Seicento, alla scoperta del ricco patrimonio storico-artistico riminese fra Città, Domus del chirurgo e Museo. Proprio la domus e il Museo della Città sono il punto di partenza per attraversare la città romana, approdare nella città malatestiana e incontrare l’arte dei grandi pittori del Seicento (Cagnacci, Centino, Guercino…); un itinerario che prosegue nella città e nei suoi monumenti simbolo, dall’arco d’Augusto al Tempio di Sigismondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni domenica ore 15.00<br />
Punto di partenza: Museo della Città<br />
(durata 2,30 h; costo 4,50 €), per informazioni e prenotazioni: Tel. 0541 704421-26.<br />
Info: tel 0541 53399, www.riminicitypass.it</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>27 novembre 2010 – 6 gennaio 2011</strong></span><br />
Centro storico, lungomare, borghi</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Lucincittà</span><br />
Il centro storico, i borghi e la Marina si vestiranno dei colori, dei suoni e dell’atmosfera delle festività più attese facendo risplendere l’intera Rimini di una luce nuova e accogliente. La calda atmosfera natalizia si potrà respirare nelle piazze del centro storico che ospitano i tradizionali mercatini di Natale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>4 dicembre – 30 gennaio</strong></span><br />
Piazzale Boscovich</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Rimini Ice Village</span><br />
Una grande pista di ghiaccio per pattinare in riva al mare a tempo di musica. Per il quarto anno, il porto di Rimini ospita una pista di novecento metri quadrati, con spazio per gli appassionati del pattinaggio su ghiaccio. I bambini potranno trovare un’area tutta per loro con maestri di pattinaggio per imparare a muovere i primi passi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso gratuito (noleggio pattini e ingresso pista a pagamento)</p>
<p style="text-align: justify;">Orario: lunedì – venerdì: 14,30-19 e 20,30-23. Weekend e festivi: 9,30-12,30;14,30-19 e 20–23,30. Mattina su prenotazione 9-12. Scuola di pattinaggio 16-18. Orario dal 19 dicembre al 6 gennaio: 9-12,30; 14,30-19; 20–23,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Info: tel 331.5224196, www.giemmefun.it</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>5, 8, 12, 19, 25, 26 dicembre e 1, 2, 6 gennaio</strong></span><br />
Piazza Ferrari/ via Tonini 1</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">In festa fra Domus e Museo</span><br />
Un invito a regalarsi il piacere dell&#8217;incontro con l&#8217;archeologia e l&#8217;arte di una città che vanta antichissime origini. La domus del Chirurgo e il Museo spalancano le porte con due diverse visite guidate: una all&#8217;area di scavo che ha restituito la taberna medica con il più ricco corredo chirurgico di epoca romana giunto fino a noi. L’altra alla scoperta delle nuove sale della Sezione archeologica, lungo un percorso che dalla preistoria giunge alle soglie del medioevo.</p>
<p style="text-align: justify;">È richiesta prenotazione: tel. 0541 21482<br />
Visita alla domus: ore 11 e 15,15<br />
Visita alla nuova sezione archeologica: ore 10 e 16,30<br />
Natale e 1 gennaio: ore 16 (visita domus), ore 17 (visita sezione archeologica)<br />
Costo di ogni percorso: 3 €</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>7 dicembre &#8211; 9 gennaio</strong></span><br />
Marina Centro, spiaggia libera piazzale Boscovich<br />
Torre Pedrera, spiaggia dei bagni 64 e 65</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Rimini, città dei Presepi di sabbia</span><br />
A due passi dal mare vanno in scena le Natività di sabbia più spettacolari e suggestive che abbiate mai visto. Per un mese la spiaggia libera di Marina Centro e la spiaggia di Torre Pedrera ospiteranno un inedito percorso natalizio fra gruppi scultorei a grandezza naturale, illuminati anche di notte. Durante tutto il periodo si alterneranno manifestazioni di carattere enogastronomico ed animazioni per bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso gratuito<br />
Info: tel. 0541.56902</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>31 dicembre 2010, ore 21</strong></span><br />
Rimini, Piazzale Fellini</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">L’anno che verrà</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso gratuito<br />
Info: tel 0541.56902 www.riminiturismo.it</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>1 gennaio, ore 17,30 &#8211; 3 gennaio, ore 21</strong></span><br />
Auditorium Palacongressi, via della Fiera 52</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Carmen</span><br />
Come da tradizione, Rimini è l’unica città d’Italia ad aprire il nuovo anno con l’opera in scena. Protagonista di quest’anno una delle opere liriche più celebri al mondo: Carmen, il capolavoro di Georges Bizet.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso a pagamento<br />
info www.corogallirimini.it</p>
<p style="text-align: justify;">(Ufficio stampa del Comune di Rimini)</p>
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		<title>Fiera di San Martino</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 13:29:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 11 al 14 novembre a Santarcangelo di Romagna  torna l&#8217;appuntamento d&#8217;autunno con la tradizione popolare: cantastorie, mostra mercato dei prodotti del territorio, artigianato artistico e, come vuole il rituale, un passaggio &#8220;obbligatorio&#8221; sotto l&#8217;Arco di Piazza Ganganelli San Martino è una ricorrenza che a Santarcangelo di Romagna ha assunto da tempo il ruolo di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-48" title="Fiera di San Martino" src="http://www.rivieraromagnola.net/wp-content/uploads/2010/10/sanmartino.jpeg" alt="" width="212" height="254" /><strong>Dal 11 al 14 novembre a Santarcangelo di Romagna  torna l&#8217;appuntamento d&#8217;autunno con la tradizione popolare: cantastorie, mostra mercato dei prodotti del territorio, artigianato artistico e, come vuole il rituale, un passaggio &#8220;obbligatorio&#8221; sotto l&#8217;Arco di Piazza Ganganelli</strong></p>
</p>
<p style="text-align: justify;">San Martino è una ricorrenza che a Santarcangelo di Romagna ha assunto da tempo il ruolo di appuntamento autunnale più importante, conquistandosi la meritata fama di fiera autenticamente popolare la cui notorietà supera ampiamente i confini locali.<br /><span id="more-47"></span><br />
In particolare sono due le cose che fanno della fiera di San Martino una manifestazione conosciuta a livello nazionale: i cantastorie, che si danno appuntamento ogni anno in occasione della Sagra Nazionale a loro dedicata e le &#8216;corna&#8217;: appese sotto l&#8217;Arco della centralissima piazza Ganganelli dovrebbero segnalare, oscillando, se la persona che vi passa sotto in quel momento è stata vittima del tradimento dell&#8217;amata/o.<br />
La Fiera di San Martino è anche sinonimo di commercio: in piazza Marini, per la gioia di tutti i buongustai, c&#8217;è la Casa dell&#8217;Autunno, una grande mostra mercato dove si possono trovare dai tartufi al miele, dall&#8217;olio al formaggio, dalle conserve al buon vino novello. Non mancano poi, accanto al tradizionale mercato ambulante, esposizioni di cose vecchie, artigianato artistico, auto e macchine agricole, delle quali la città è allegramente &#8220;invasa&#8221; fin negli angoli più reconditi e lontani. Tra gli appuntamenti in programma anche il &#8220;Palio della piadina&#8221; aperto a tutti, rigorosamente non-professionisti.</p>
<p>Ingresso gratuito<br />
Informazioni Turistiche Santarcangelo di Romagna T. 0541 624270</p>
<p>(Fonte: Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini)</p>
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		<title>Parigi. Gli anni meravigliosi</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 16:33:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parigi. Gli anni meravigliosi e Caravaggio e altri pittori del Seicento sono le due grandi mostre in programma a Castel Sismondo a Rimini dal 23 ottobre al 27 marzo 2011. Da Monet a Gauguin, da Degas a Cézanne insieme alla collezione dei maestri del Seicento del Wadsworth Atheneum di Hartford Mentre Bouguereau e i suoi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-35" title="parigi" src="http://www.rivieraromagnola.net/wp-content/uploads/2010/10/parigi.jpg" alt="" width="250" height="333" />Parigi. Gli anni meravigliosi e Caravaggio e altri pittori del Seicento sono le due grandi mostre in programma a Castel Sismondo a Rimini dal 23 ottobre al 27 marzo 2011. Da Monet a Gauguin, da Degas a Cézanne insieme alla collezione dei maestri del Seicento del Wadsworth Atheneum di Hartford</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre Bouguereau e i suoi amici imperversavano al Salon parigino, all’inizio degli anni sessanta del XIX secolo, quattro giovani pittori allora quasi sconosciuti, e tutti più o meno transitati dall’atelier di Charles Gleyre, cominciavano la loro lunga strada che li avrebbe portati a modificare profondamente il senso della pittura in Francia e in Europa nel decennio successivo. Sentivano forte la scossa nuova che alla pittura era venuta da Corot e Courbet da un lato e Manet dall’altro. Sentivano il corpo vivo e vero della natura davanti ai loro occhi, la luce e il colore trasmettersi in modo diverso. Entro la misura di un’evocazione che non doveva più garantire il riferimento a quella sorta di coreografia storica che per primi gli artisti di Barbizon avevano mostrato di voler scardinare. Ma non era soltanto un discorso, certo per immagini, rivolto al paesaggio, perché tutti e tre quei pittori avevano indicato con forza come l’impatto della realtà sullo sguardo radicalmente modificava anche l’immagine di un volto, di un corpo, di una figura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-32"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quando William Adolphe Bouguereau presenta, al Salon del 1864, con il numero di catalogo 217, la sua grande Bagnante (oggi al Museo di Gand e presente in questa esposizione), non fa altro che tener viva quella lezione raffaellesca che egli aveva portato all’estremo limite di una lisciatura di pelle quasi diafana, apparentemente immobile e priva di vita nella sua perfezione. E che nell’essere addirittura troppo perfetta, tendeva alla cimiterialità. Nei medesimi anni, da un altro spalto di storia nella stessa Parigi di Bouguereau, Edouard Manet dipinge un’ampia tela che nell’essere identica quanto a soggetto rappresentato, se ne distanzia fino ad apparire come la nascita definitiva di un nuovo mondo della pittura, che per lungo tempo però si sviluppa parallelamente all’arte del Salon. Le Bagnanti sulla Senna, nel loro essere laica, laicissima rappresentazione di un corpo, e sua ostensione su un ricciolo di fiume dai tenui fumi colorati quasi tizianeschi, nascono a quella inedita pittura come rappresentazione del visibile e del veduto (Antonin Proust che ci racconta come Manet scrutasse, lungo la Senna ad Argenteuil, donne che uscivano dall’acqua, per farne infine un grande nudo) e come impatto vivido e poetico della quotidianità. La bagnante non era più, come in Bouguereau, icona di una staticità che proveniva dal mondo della statuaria quasi. E in questo senso un utile parallelo potrebbe essere fatto con Jean-Baptiste-Paul Cabet e per esempio la sua versione di Susanna al bagno esposta al Salon del 1861. La bagnante era invece per Manet parte viva del mondo, e la sua pelle non più diafana ammetteva il peso della vita. E mentre Manet compiva questi passi di una sconvolgente modernità, i quattro giovani pittori venivano nominati come école du plein-air. Scuola senza esserlo, come si vedrà in seguito e anche molto bene in questa mostra. Ma Pissarro, Monet, Renoir e Sisley cominciavano a dare al paesaggio un volto nuovo, percorso senza sosta dalla forza della luce e del vento che spettina le nuvole. Che faceva del colore un punto di inarrivabile consistenza, rovesciando in questo modo il ruolo anche dell’ombra. E al principio del decennio successivo, quando venne preparandosi la prima delle otto rassegne impressioniste, i piccoli villaggi attorno a Parigi furono il teatro, vibrante quant’altri mai, di una devozione totale alla luce e al colore. I nomi di quei villaggi sono passati alla storia della pittura, da Argenteuil a Louveciennes, da Marly a Pontoise. Essi sono come parole incise una volta per sempre, perché la visione della natura, sotto l’impulso soprattutto di Monet, vi mutò in maniera piena e totale. Non si trattava più d’inventare un mondo, quanto piuttosto di guardarlo, amarlo, farlo proprio. La visione diventava ciò che l’occhio fisico comunicava all’occhio interiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure la storia del Salon, più che non si creda, è storia anche di partecipazioni da parte di tutti i giovani pittori impressionisti, che ovviamente vedevano in quel luogo lo spazio per una possibile affermazione. Pur contraddicendo con le loro opere il senso di una stucchevole musealizzazione. Ma per esempio Bazille, a proposito di un suo quadro accettato al Salon del 1870, non riesce a trattenere l’entusiasmo: «Tutto il mondo lo vede e ne parla. Molti ne dicono più male che bene, ma insomma sono lanciato.»</p>
<p style="text-align: justify;">E la mostra di Rimini vuole indagare, per la prima volta in Italia, e facendo ricorso a circa novanta opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, proprio questo capitolo affascinante, quando il nuovo giunge e un grande muro viene opposto a quel giungere. Ma anche quando attraverso quel muro, il muro del Salon, passa il fascino che accende e accompagna la dimensione della pittura. Non a caso Frédéric Chevalier, in un articolo sul Salon del 1877 per la rivista «L’Artiste», e intitolato significativamente L’impressionismo al “Salon”, dopo avere compiuto un paragone con quanto Giorgione a Venezia e Correggio a Parma fecero per svecchiare «la severità dello stile alto», così prosegue: «L’impressionismo ha finito per entrare al Salon ufficiale. Da questo punto di vista, analizzando non per partito preso le opere dei diversi artisti contemporanei, ci si rende conto della sua importanza entro il movimento naturalista dei giorni nostri e si dà il giusto valore agli elementi di rinnovamento che esso contiene.»</p>
<p style="text-align: justify;">Non sarà del resto inutile ricordare come, ovviamente al di là di Manet, al Salon siano stati a più riprese accettati Monet e Pissarro, Sisley e Degas, Bazille e Renoir, Cézanne e Guillaumin, Morisot e Fantin-Latour, solo per dire dei principali artisti più o meno riconducibili all’impressionismo e tutti presenti in questa mostra, anche con opere precisamente esposte nei Salon o rifiutate nella loro partecipazione. Tra gli altri, soprattutto Corot e Daubigny dalla Giuria ufficiale del Salon, spingevano affinché i rappresentanti della giovane pittura francese fossero accolti tra le alte cimase. La mostra quindi, articolandosi in tre sezioni di carattere tematico (la prima Volto, corpo e figure, la seconda Nature sospese, la terza Lo specchio della natura) pone a confronto sui medesimi soggetti i pittori del Salon con gli impressionisti e prima di loro gli artisti legati a Barbizon. E lo fa anche dopo una lunga ricerca di opere sparse in molti musei francesi di provincia, che detengono dipinti, talvolta di grande formato, dei pittori legati al mondo ufficiale e che mai si vedono nelle mostre. Di modo che quello che alla fine risulti sia un vero capitolo della storia artistica in Francia nella seconda metà del XIX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché l’esposizione tocca proprio questo periodo, con il suo punto d’avvio però legato a un famoso quadro di Ingres del 1800. Dipinto nel dicembre del 1800, dunque da un Ingres appena ventenne, il Torso maschile rappresenta, secondo le parole di Vincent Pomarede, «un approccio realista e sensuale al corpo umano, unito a un lavoro raffinato sulla luce e sul modellato e a una perfetta sapienza di tocco. E già a questo punto traspare la sua idea successiva sulla realizzazione del corpo, che rifiuta i principi dell’anatomia a favore della naïveté e dell’impressione suscitata dal modello.» Questo precoce dipinto, concesso in prestito dall’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi, e che proprio per le ragioni di immediata modernità addotte da Pomarede aprirà la rassegna riminese, entro i dettami dell’Accademia ma già aperto con lo sguardo sul futuro, venne realizzato da Ingres per partecipare, come in uso tra gli allievi dell’Accademia, al concorso denominato della “demi-figure peinte”. Tradizionalmente chiamato “Prix du torse”, venne creato nel 1784 da Maurice Quentin de La Tour. Nell’edizione del 1800, Ingres colse il primo premio, che gli venne consegnato il 2 febbraio 1801.<br />
Ingres che rappresenterà per molti, nel campo della figura e del nudo da Gérôme a Bouguereau e da Dugasseau a Cabanel come ben si vedrà a Rimini, il fondamentale, e certamente ineludibile, riferimento. Fino a quel celeberrimo dipinto di Bazille, uno dei caposaldi del nascente impressionismo, La Toilette, rifiutato al Salon del 1870 e che chiude la parte dei nudi nella mostra di Castel Sismondo. Questa prima, foltissima sezione ha molti altri punti di forza. Dai corpi sacri distesi da Henner a Bonnat, nella luce fosca di una rivelazione fortemente spirituale e sofferta, fino ai veri e propri ritratti, che da rappresentanti del Salon come Delaunay e Baudry, Bonnat e Carolus-Duran, Bertrand e Couture, attraverso il sublime passaggio di Corot e Courbet, tra l’altro con quel suo capolavoro indiscusso che è La filatrice addormentata del 1853, giunge alla strabiliante stagione impressionista con Manet e Degas, Fantin-Latour e Renoir, Cézanne, Caillebotte, Morisot, Bazille e Gauguin fino alla scultura di Rodin. E infine da non dimenticare la sosta su alcuni autoritratti, da Ingres a Fantin-Latour e Guillaumin.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La seconda sezione, dedicata al tema della natura morta, lavorando ancora sul confronto tra gli artisti del Salon e gli impressionisti, così collocati in una continuità sulla parete e sul puntuale raffronto, affianca il principale pittore accademico di natura morta, Bonvin, con una notissima natura morta di Bazille. O sul tema dei fiori, Maisiat e Benner a Fantin-Latour e Renoir, a Pissarro e Gauguin, assieme a nature morte di frutta e oggetti di Manet e ancora Renoir, Monet e Cézanne, entro i confini di un genere che pur meno frequentato dagli impressionisti non ha mancato di manifestarsi in molti dipinti splendidi. Perché certamente il trionfo di quella che venne definita la Nouvelle peinture, si celebra nella terza e ultima sezione della mostra, dedicata al paesaggio. Con uno stacco perfino esagerato se si considera la pittura classica di paesaggio in Francia nel corso del XIX secolo e soprattutto la sua prima metà, ma certamente con un solco che resta ampio anche nella seconda parte del secolo. Rousseau, Courbet, Millet, Daubigny, Chintreuil, Boudin ma soprattutto Corot rappresentano, con ogni evidenza, il punto di passaggio tra un prima e un poi e su questo l’esposizione farà la sua opportuna sosta, considerando anche quanto pittori neo-naturalisti o di Salon come Laurens e Busson, Ségé e Couture, Lepic e Carolus-Duran, Bastien-Lepage e Lhermitte, realizzano sul tema dello sguardo sulla natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui nel confronto dapprima con i precoci paesaggi impressionisti degli anni sessanta dell’Ottocento, come per esempio il grande quadro di Sisley del 1867, ed esposto al Salon di quell’anno, Il sentiero dei castagni a la Celle-Saint-Cloud, o certe vedute di villaggi in Normandia realizzate da Monet tra l’altro a Honfleur a metà di quel decennio, ma poi prendendo l’avvio quella strabiliante stagione, gli anni settanta, che sono il pieno e autentico tempo dell’impressionismo. Con Monet, presente in tutto con una quindicina di opere, ovviamente al centro della scena, nel suo transito da Argenteuil a Vétheuil. E accanto a lui le opere di Pissarro e Sisley, di Cézanne e Renoir, Guillaumin e Morisot, Gauguin e Van Gogh. I dipinti poi di Monet negli anni ottanta, e ugualmente compresi nella mostra, portano verso quel secondo tempo dell’impressionismo che ne genererà la crisi e una forte modificazione. Quando lo stesso Monet, all’apparire sulla scena di Seurat, leggermente imiterà il suo procedere. Ma quella diventerà un’altra vicenda, sul cui limitare questa mostra s’arresta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caravaggio e altri pittori del Seicento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Wadsworth Atheneum di Hartford, nel Connecticut, è il più antico museo americano, ancora oggi uno dei più importanti, con una collezione folta di capolavori che spazia dai maestri dell’arte europea soprattutto del Seicento e del Settecento, una fondamentale sezione impressionista, una grande parte dedicata all’arte americana dell’Ottocento e una sezione dedicata alla pittura del XX secolo, che parte da Matisse, Picasso e Klee, tocca in modo ampio il Surrealismo di Magritte, Dalí, Ernst e Tanguy giungendo fino a Pollock, Rothko e Wyeth in America.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato che nel 2010 si compiono i 400 anni dalla morte di Caravaggio, Castel Sismondo ha scelto di ospitare, nel tempo stesso della mostra Parigi. Gli anni meravigliosi, una seconda, straordinaria esposizione dal titolo Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford. Si tratta di una sublime selezione di quindici dipinti, tutti di grande formato, da quel nucleo così importante che nel museo americano è dedicato proprio al Seicento. Naturalmente originando da quel capolavoro indimenticabile che è L’estasi di San Francesco di Caravaggio, primissimo quadro di soggetto religioso dipinto dal grande artista attorno al 1594.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della prima composizione di Caravaggio impostata su più figure, è il suo primo dipinto di carattere religioso, il suo primo esperimento di ambientazione paesaggistica e uno dei primi esempi in cui l’artista utilizza la luce sia in senso letterale, per illuminare la scena, sia in senso figurativo, come metafora della presenza divina. Ogni aspetto di quest’opera è eccezionale e innovativo. Il modo in cui l’artista interpreta l’estasi che accompagnò la morte metaforica di Francesco e la sua rinascita spirituale nell’immagine di Cristo è alquanto insolita per l’assenza del serafino celeste, per la posa del santo non inginocchiato in preghiera bensì riverso e per la presenza del grazioso angelo fanciullesco. Caravaggio volle chiaramente alludere alla morte metaforica di Francesco e alla sua rinascita spirituale nell’immagine di Cristo. Nel dipinto sono proposte in modo esplicito le analogie tra la vita di Francesco e quella di Cristo: le figure intorno al fuoco ricordano l’annuncio della nascita di Gesù ai pastori, l’abbraccio di sostegno da parte dell’angelo è basato sulle rappresentazioni dell’agonia nell’Orto degli Ulivi e la posa di Francesco, atteggiato come il corpo della Pietà, richiama l’immagine di Cristo morto sostenuto dagli angeli. Il gesto dell’angelo, con l’indice e il pollice agganciati intorno al cordiglio del santo in modo da volgerlo verso l’osservatore per rendere visibili le ferite, sottolinea, insieme all’estatico mancamento della morte e della rinascita spirituale di Francesco, il ruolo di quest’ultimo come imitatore di Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;">Attorno a questo dipinto capitale, la mostra si compone di opere di opere insigni di autori che da Caravaggio hanno tratto esempio; Cigoli, Morazzone, Gentileschi, Strozzi, Saraceni in Italia. Quindi in ambito spagnolo Zurbarán, con una delle sue opere più riconosciute, il San Serafione del 1628, un quadro affascinante che rivela l’intimo collegamento, esistente nell’arte spagnola del XVII secolo, tra scultura e pittura. Il modo in cui è ritratto il santo è infatti modo estremamente realistico, al punto che si ha quasi l’impressione di poterlo toccare.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi Ribera, con il suo Il senso del gusto, 1614-1616 circa, che rivela un evidente legame con il naturalismo e il chiaroscuro del Caravaggio. Quindi, Le Sueur in Francia e la Scuola fiamminga e olandese con Sweerts, Van Dyck e Hals, il più importante ritrattista di Haarlem nel secondo quarto del XVII secolo, con il Ritratto di Joseph Coymans, 1644, eseguito con pennellate vivace e indipendenti per tratteggiare la personalità dinamica del personaggio ritratto in conformità alle convenzioni della ritrattistica di quel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sede: Castel Sismondo, Piazza Malatesta, Rimini</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: Call center Tel. +39 0422 429999<br />
Fax +39 0422 308272</p>
<p style="text-align: justify;">(Fonte: Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini)</p>
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<h2>Parigi. Gli anni meravigliosi e Caravaggio e altri pittori del  Seicento sono le due grandi mostre in programma a Castel Sismondo a  Rimini dal 23 ottobre al 27 marzo 2011. Da Monet a Gauguin, da Degas a  Cézanne insieme alla collezione dei maestri del Seicento del Wadsworth  Atheneum di Hartford</h2>
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