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Sapore di mare fra porti genti e tradizioni

Nella realtà più intima, nascosta e profonda della Riviera, quella fascia di terra che ospita i porti, i fari, gli attrezzi da pesca e le imbarcazioni, si respirano ancor oggi emozioni che solo i luoghi autentici sanno dare.

Fra questi si annovera sicuramente Porto Garibaldi, nel ferrarese, uno dei centri pescherecci più importanti dell’Alto Adriatico, crogiuolo di culture e tradizioni. Il porto brulicante tutt’attorno all’affascinante faro offre uno spettacolo di attività dal sapore antico mentre la marineria prende vita al mercato ittico dove ancor oggi la vendita del pesce si fa all’asta col metodo del “tocco”.

Non è certo da meno Comacchio, la “piccola Venezia”, città dalle caratteristiche uniche, con l’Antica Pescheria, bellissimo edificio del XVII secolo, oggi sede del mercato giornaliero del pesce, e la Manifattura dei Marinati. Perfettamente ristrutturata e tornata in funzione,  nella “Sala dei fuochi” dodici camini sono ancora usati per la cottura allo spiedo delle anguille, prima di essere marinate. Quando il tramonto si colora di effetti straordinari, un percorso storico naturalistico tra terra e acqua consente di cogliere i tempi delle sue Valli attraverso casoni, tabarre e una vegetazione incredibile dove fervono le attività del birdwatching. Leggi il resto di questo articolo »

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GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO CONDIVISO CON NOI QUESTA STORIA

I fuochi di San Giuseppe

I tempi sono cambiati, se in meglio o in peggio non è facile dirsi. Certamente a molti adulti manca il sapore e l’emozione dei Fuochi di San Giuseppe, la raccolta della legna coi carretti, l’attesa della fatidica serata del 18 marzo e, i più spericolati, il salto sopra le braci ardenti del fuoco che si andava spegnendo.

Oggi a mantenere viva la tradizione possono pensarci solo i Comuni che li organizzano in sicurezza ma, purtroppo, senza emozione. Eccovi dunque un carrellata di eventi locali.

Rimini: Fogheracce di San Giuseppe
Spiaggia libera, Piazzale Boscovich. Altri quartieri e parrocchie di Rimini.
18 marzo – Accensione dei falò: ore 20.30 – 21.00 circa.

Poggio Berni: Bentornata primavera
Centro sportivo comunale – via Santarcangiolese
Dalla tradizione contadina i fuochi di San Giusepe salutano il ritorno della primavera con l’auspicio di un buon raccolto a Poggio Berni, paese dei territori della Signoria dei Malatesta adiacente a Santarcangelo di Romagna. L’ accensione del falò è accompagnata dalla musica, dall’albana e dal vin brulè. Ciambella e bibite per tutti i partecipanti.
18 marzo – Accensione ore 21,00

Montescudo: Focheraccia di San Giuseppe
Campo sportivo – 18 marzo – ore 21,00

Gemmano: Focheraccia di San Giuseppe
Tradizionale fuoco che si svolge in onore di San Giuseppe, ai partecipanti vengono offerti grigliata di sardine, piadine, ciambelle e vino.
Piazza Roma – 18 marzo – sera

Questo tempo che non passa

Prima di una serie di immagini dedicate agli anziani in provincia di Rimini. In questa foto osteria a Mondaino

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Una storia importante

Le vicende locali relativamente recenti, vengono generalmente classificate con il termine microstoria, ovvero circoscritte ad alcuni temi particolari, ad alcuni luoghi specifici e ad alcune categorie di persone più o meno ristrette. Purtroppo questa storia (che comunque ha tutti i crismi di una Storia con la “S” maiuscola) è spesso affidata alla memoria collettiva, ma, soprattutto, all’impegno e al desiderio di singoli cittadini che si fanno carico di ricerche pignole, di date, di nomi e di fatti utilizzando il proprio tempo libero e, spesso, pubblicando a proprie spese i frutti del proprio lavoro. E’ un impegno sociale meritevole e, nel contempo, uno strumento di studio importantissimo che permette alla Grande Storia, di recuperare la memoria di un popolo attraverso lo scorrere della vita quotidiana.

Enzo Righetti, del quale mi pregio di essere amico, ha scritto un volume meticoloso nelle informazioni e ricco di riferimenti iconografici che ha voluto intitolare “… ed io tra di voi…” sintetizzando, nella frase di una celebre canzone di Charles Aznavour, come la sua lunga attività professionale lo abbia portato a diventare artefice e protagonista della storia della musica locale. Enzo, prima che il custode degli strumenti musicali delle nostre passioni, è stato un amico, un sostenitore spesso, e posso testimoniarlo personalmente, quando nonostante i pochi soldini che giravano nelle tasche dei giovani degli anni 60/70 faceva l’impossibile (contro ogni regola di mercato) per non far sfumare i nostri sogni e una soluzione l’ha sempre trovata.

Sono certo che tutti i musicisti, più o meno bravi, più o meno famosi, di Riccione e dintorni, debbano molto a quest’uomo mansueto e sempre disponibile. E restando in tema  di generosità Enzo mi ha concesso di pubblicare qui in Rivieraromagnola.net stralci del suo lavoro perchè, come mi ha detto non più tardi di due sere fa, “a me interessa diffondere il frutto del mio lavoro, la cultura musicale riccionese”.

Il libro che non può mancare nella libreria di ogni buon riccionese, è disponibile presso Righetti in Via Castrocaro 33 a Riccione.

Daniele Marzocchi