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IN CITTÀ

La chiamano Regina dell’Adriatico per la sua eleganza e un tour tra le vie cittadine lo può confermare. Alla foce del fiume Tavollo si trova il porto diviso da due moli, Levante e Ponente, e la darsena. Da qui il lungomare si snoda in due direzioni. Verso sud si raggiunge piazzale 1 Maggio dove si trovano l’antica “Fontana delle Sirene” e le fontane danzanti, di sera si possono ammirare spettacoli con l’acqua a tempo di musica. Allontanandosi dal mare si può raggiungere la zona pedonale di Viale Bovio e via Mancini che porta al Municipio e alla piazza Nettuno.

fontane-cattolica

Sempre in centro (Viale Pascoli, 23) si trova il Museo della ReginaOspitato all’interno dell’antico Ospedale dei Pellegrini, il Museo si articola in due sezioni: una archeologica, con l’esposizione dei reperti di epoca romana (I e II sec. d.C.), e una marinara, che racconta le tradizioni del porto, la pesca, i cantieri e mostra modelli di imbarcazioni di diverse epoche storiche. (Tel. 0541 966577)

MARE

Dal molo di Cattolica parte tutti i giorni la motonave Queen Elisabeth, con destinazioni diverse, dal Monte San Bartolo alla baia di Vallugola. Da provare la gita sulla rotta delle tartarughe marine con a bordo i biologi della fondazione Cetacea, o le uscite in notturna. I prezzi variano a seconda dell’uscita
Per informazioni: Tel. 339 6848787 – www.queenelisabeth.it

ENTROTERRA

Le colline dell’entroterra di Cattolica danno vita a paesaggi che ricordano i quadri rinascimentale, colline dolci, piccoli borghi e castelli che guardano la valle. Ecco le località da visitare a poca distanza da Cattolica.

San Giovanni in Marignano: anticamente era chiamato il granaio dei Malatesta. Fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”, ha un centro storico medievale e il Teatro Massari è un vero gioiello architettonico. Due le feste del borgo: il Capodanno del vino, a settembre, e la Festa delle Streghe, a cavallo del solstizio d’estate.

San Giovanni in Marignano

Montefiore: la sentinella della Valconca. Il borgo si stringe attorno alla rocca squadrata da cui si domina una veduta a 360 gradi sulla vallata, dal mare agli Appennini. Recentemente restaurato, il castello è in parte visitabile e ospita la mostra dei reperti di epoca rinascimentale rinvenuti durante gli scavi di ristrutturazione del castello: vasellame, stoviglie, oggetti di uso quotidiano. Oggi si può visitare anche la Sala dell’Imperatore dove sono conservate le pitture laiche della metà del Trecento attribuite a Jacopo Avanzi.

Gradara: le mura ancora integre, merlate, e il castello che domina la valle fanno di Gradara uno dei luoghi più magici e affascinanti di questo lembo di Romagna. La tradizione vuole che qui si siano incontrati per l’ultima volta Paolo e Francesca, gli sventurati amanti che Dante condanna nel girone dei lussuriosi.