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Riviera Romagnola Le nove località della costa
Una vasca della salina Camillone di Cervia con un cumulo di sale a forma di piramide e i bacini d'acqua dietro

Foto di Giorgio.petri65, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cervia

Il sale e le saline di Cervia

Il sale di Cervia nasce dall'evaporazione dell'acqua di mare nei bacini di una salina di 827 ettari, a circa 1.600 metri dalla costa. Si chiama «dolce» perché i sali amari si depositano sul cloruro di sodio solo in quantità minime: il sapore è delicato, ma resta sale a tutti gli effetti, con il suo sodio. Nella salina si entra con le visite guidate che partono dal Centro Visite, aperto da marzo a novembre; la storia del sale è raccontata tutto l'anno dal museo MUSA, in città.

Come nasce e quando si raccoglie

L'acqua del mare entra dal canale immissario di Milano Marittima e scorre nei canali e nei bacini, dove l'evaporazione la concentra fino alla cristallizzazione. Nel 1959 la salina è stata trasformata: le 144 piccole saline a conduzione familiare sono diventate un'unica salina, con la raccolta meccanizzata una volta all'anno.

La raccolta, la «cavadura», comincia ogni anno all'inizio di agosto e dura circa quaranta giorni, nelle vasche dette «salanti». Nelle acque vive l'Artemia salina, un piccolo crostaceo rossastro che rende limpida l'acqua e di cui si nutrono fenicotteri, volpoche, avocette e cavalieri d'Italia.

Una crosta di sale emersa sul fondo di una vasca della salina di Cervia, con il sole basso riflesso nell'acqua
Foto di Pinarella, Wikimedia Commons, CC BY 4.0

La salina fa parte del Parco regionale del Delta del Po ed è un sito della rete europea Natura 2000 (IT4070007, «Salina di Cervia», 1.095 ettari, con le aree vicine). Comprende la zona umida di importanza internazionale «Saline di Cervia», tutelata dalla Convenzione di Ramsar, e la Riserva naturale dello Stato con lo stesso nome.

La Salina Camillone

La Salina Camillone è l'unica superstite delle antiche saline a raccolta multipla. Qui il sale si raccoglie ancora a mano, con gli strumenti e i gesti dei salinari; la tengono in funzione i volontari di un gruppo culturale cittadino ed è la sezione «vivente» del museo MUSA. Il suo sale è presidio Slow Food: dal 2004, secondo il museo comunale.

Un capanno di legno con il tetto di canne sull'acqua della salina Camillone di Cervia, con un serbatoio sullo sfondo
Foto di Rivadestra, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

I Magazzini del Sale e il MUSA

Quando, alla fine del Seicento, la città fu spostata dal centro della salina verso la costa, il sale trovò casa nei magazzini sul porto canale, da cui partiva per le vie d'acqua. I Magazzini del Sale e la Torre San Michele sono ancora il paesaggio del sale in città.

I due Magazzini del Sale di Cervia affacciati sul canale, con le torri in mattoni e le barche ormeggiate
Foto di Francesco Della Guardia, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Nel Magazzino del Sale Torre ha sede il MUSA, il museo del sale, con gli strumenti, le immagini e le testimonianze dei salinari, e una burchiella, la barca a fondo piatto con cui si trasportava il sale. È il modo di conoscere la storia della salina anche nei mesi in cui la raccolta è finita.

Le visite guidate in salina

Il Centro Visite, in via Bova 61, è il punto di partenza di tutte le visite nella salina: nel 2025 è stato aperto dal 29 marzo al 2 novembre. Le uscite cambiano con la stagione; in autunno si fanno soprattutto nei fine settimana.

VisitaChe cosa si vedeCalendario 2026, come esempio
Tracce di un'antica salina romanaPasseggiata di circa 1 km, andata e ritorno, fino alla Camillone; la guida racconta gli scavi del 2015 che, secondo il Comune, hanno portato alla luce una salina romana del III secolo a.C.ogni giorno in estate, poi sabato e domenica fino al 1° novembre
In salina in barca elettricaIl canale e i bacini salanti, con un tratto a piedi sugli arginiogni giorno in estate, poi sabato e domenica fino al 24 ottobre
Tramonto in salina, in barcaLa salina all'ora del tramonto, con la nidificazione in primavera e la produzione a fine estateda aprile al 31 ottobre, in giorni fissi
Pedalata alle montagne di saleIn bicicletta fino ai cumuli di sale dello stabilimentole domeniche dal 20 settembre al 1° novembre

Per tutte la prenotazione è obbligatoria; il programma di ogni anno esce sul portale turistico del Comune, nelle visite guidate in natura. I cumuli di sale si formano con la cavadura, fra agosto e settembre; in primavera le visite guardano soprattutto agli uccelli che nidificano nei bacini.

L'edificio del Centro visite della Salina di Cervia, con i tavoli all'aperto e un cartello informativo sulla destra
Foto di Una tantum, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Sapore di Sale e la rimessa del sale

Ogni anno, all'inizio di settembre, Cervia dedica al sale la festa «Sapore di Sale», da giovedì a domenica. Il momento centrale è la rimessa del sale, l'Armesa de sel: la burchiella carica di sale risale il canale dalla salina fino ai Magazzini, come a fine raccolta faceva un tempo, e il sale viene offerto ai presenti come augurio di fortuna. Nel 2026 la festa è arrivata alla trentesima edizione, dal 3 al 6 settembre; gli altri appuntamenti sono negli eventi di Cervia.

La salina si combina con le altre mete del territorio, dalla pineta a Ravenna, nelle escursioni da Cervia.

Fonti: Comune di Cervia, portale turistico (La Salina, Sapore di Sale 30ª edizione, visite guidate 2026) e museo MUSA («Il sale dolce di Cervia»); Parco della Salina di Cervia, «La salina di Cervia»; Regione Emilia-Romagna, Rete Natura 2000, sito IT4070007; consultati il 10 ottobre 2026.