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Il sale dolce

Le saline di Cervia producono da tempi antichissimi un sale marino integrale che sentirete chiamare “Oro Bianco”: la sua lavorazione ed esportazione segnò la storia della città e ne nutrì l’economia per molti secoli.

Il sapore inconfondibile di questo sale è dovuto all’essiccazione naturale e al’assenza di additivi, per cui il sale conserva tutti gli oligoelementi dell’acqua di mare. Viene chiamato sale dolce non perché sia effettivamente dolce ma perché possiede meno sali amari rispetto al sale tradizionale.

La varietà più pregiata è il Salfiore, un sale medio fine che spesso viene chiamato anche “sale del papa” perché fin dall’antichità il primo raccolto di questo sale eccellente viene portato in dono al Papa.

Il sale prodotto nella Salina Camillone, in particolare, è diventato presidio slow food nel 2004.
Oggi il sale dolce di Cervia è alla base della gastronomia cervese ma è anche dei trattamenti termali ed estetici che si effettuano alle terme di Cervia.
Lo trovate in vendita insieme di altri prodotti tipici del territorio al Centro Visite Salina di Cervia (via Salara, 6) oppure online sul sito web della Salina.  www.salinadicervia.it

Cervia dedica al suo Oro Bianco l’evento “Sapore di Sale” ad inizio settembre, con degustazioni, menù a tema e gustose novità. Momento clou della festa l’Armesa de sel, cioè il trasporto a bordo di burchiella del sale appena raccolto al magazzino del Sale con distribuzione di sale a tutti i presenti.

La Salina

La Salina di Cervia è la porta di accesso sud al Parco del Delta del Po. Il suo valore naturalistico è indiscusso tanto da essere definita Zona Umida di Importanza Internazionale dalla convenzione di Ramsar. Inoltre, è Riserva naturale dello stato di popolamento animale dal 1979: al suo interno trovano dimora fenicotteri, cavalieri d’Italia, avocette e altre specie protette.

Le saline coprono un’area di 827 ettari a 1600 km dal mare. Oggi producono circa 50 mila quintali di sale all’anno, la cui lavorazione comincia ad aprile e termina alla fine di agosto con la raccolta.

Nel 1959 il metodo di lavorazione industriale ha sostituito quello artigianale a bacini multipli e creato grandi bacini unici, con la sola eccezione della Salina Camillone, unica superstite delle 150 a raccolta multipla. Piccola (meno si 22 mila mq) e ancora in funzione, produce mille quintali di sale di altissima qualità e costituisce un museo a cielo aperto per cui viene usata a fini didattici e culturali.

Vi consiglio di visitare le saline. Tutti i percorsi partono dal Centro Visite Salina di Cervia, aperto da marzo a novembre (tutto l’anno su prenotazione) e si può scegliere tra percorsi naturalistici, produttivi e storico.

Tra i percorsi naturalistici, la “Passeggiata in salina” dura un’ora e mezzo  e costa sui 6 €, “In salina in barca” dura 2 ore e costa sui 10 €. Molto suggestive le escursioni “Tramonto in salina” che dura un’ora e mezzo costa sui 6 € e “Salina sotto le stelle” che dura 2 ore e prevede la presenza in barca di un  astrofisico (costo sui 12 €).
I percorsi storici sono due: “Da Cervia nuova a Cervia Vecchia” e “Lungo la strada per Ficocle”.

Centro Visite Salina di Cervia
Via Bova, 61 – Tel. 0544 973040
www.atlantide.net/salinadicervia

Il Museo del Sale

Allestito all’interno dei Magazzini del Sale, è un percorso guidato nella storia del sale e della salina con l’aiuto di audiovisivi, pannelli, immagini e plastici. Al suo interno anche una “burchiella” barca in metallo a fondo piatto capace di contenere fino a 80 quintali di sale.

Per informazioni e prenotazioni:
Musa/Museo del Sale Cervia, Magazzino del Sale Torre
Tel./fax 0544 977592