Cervia
Dove mangiare a Cervia
Sale, cozze e cardo di Pinarella distinguono la tavola di Cervia, accanto alla piadina e alla pasta fresca della tradizione romagnola. Il porto canale e il centro sono riferimenti per la cena; Pinarella e Tagliata permettono di restare nei quartieri della giornata balneare. La stagione conta soprattutto quando si cercano ortaggi e feste gastronomiche.
Il sale dolce e la sua storia
Il sale di Cervia è detto dolce per la purezza del cloruro di sodio: durante la lavorazione nella salina, che si estende per 827 ettari, gli altri sali dell'acqua di mare, più amari, si separano. Non è dolce come lo zucchero, e compare in cucina e in diversi prodotti alimentari del territorio.
La Salina Camillone conserva la raccolta artigianale, ed è al sale prodotto lì che si riferisce il presidio Slow Food del sale marino artigianale di Cervia. Il MUSA, Museo del Sale, racconta invece il lavoro e gli strumenti dei salinari.
Cozze, brodetto e cucina marinara
Le cozze di Cervia sono allevate a circa tre miglia dalla costa, in acque di classe A, e vengono selezionate a mano a bordo dai pescatori. Alla cucina marinara appartengono anche il pesce azzurro, i primi con i molluschi, il fritto e il brodetto, che unisce più specie di pesce con ricette diverse lungo l'Adriatico.
Il cardo dolce di Cervia è una varietà di cardo gobbo coltivata a mano nei campi sabbiosi di Pinarella: la pianta viene piegata e interrata e, maturando sotto la sabbia, perde il retrogusto amaro. È un prodotto invernale, in piccole quantità, riconoscibile dal bollino; in cucina entra nei primi, come cappelletti e passatelli, e negli abbinamenti con il pesce.
Piada, pasta e dolci
I chioschi della piadina fanno parte del paesaggio di Cervia e delle sue frazioni, e il Comune rientra nella zona di produzione della Piadina Romagnola IGP. Una piada farcita con salumi, formaggi o verdure risponde a una pausa breve; la piada vuota accompagna anche un pasto al tavolo. Il cassone viene chiuso prima della cottura.
Tagliatelle, cappelletti, passatelli e strozzapreti aggiungono la cucina di terra. Fra i dolci compaiono la ciambella romagnola e la Torta della Zitella, ideata dall'istituto alberghiero di Cervia per lo Sposalizio del Mare con mandorle, pinoli, pan di Spagna, alchermes e marmellata di more. La festa che le è dedicata si tiene a settembre a Milano Marittima, dove la guida su dove mangiare a Milano Marittima racconta anche la storia dei chioschi.
Le zone e le feste gastronomiche
Borgomarina e il porto canale offrono un contesto legato alla pesca e alla passeggiata. Il centro storico consente di abbinare il pasto a piazza Garibaldi e ai monumenti. Per acquistare il sale sono descritti gli spazi dello shopping a Cervia. Pinarella e Tagliata sono invece riferimenti per chi passa la giornata in quelle parti del litorale.
Tre feste seguono il calendario dei prodotti. A gennaio la Festa del Cardo Gobbo porta stand e mercatini nel centro storico, fra piazza Garibaldi e piazzetta Pisacane; a marzo la Sagra della Seppia apre la stagione a Pinarella, insieme alla Fiera di San Giuseppe; all'inizio di settembre Sapore di Sale celebra la cultura salinara fra porto canale e Magazzini del Sale. Le date di ogni edizione sono negli eventi a Cervia. Per una sosta oltre i pasti, la guida al divertimento a Cervia raccoglie piazze e attività della città.