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Riviera Romagnola Le nove località della costa
La loggia in mattoni della Vecchia Pescheria di Rimini vista di lato, con gli archi e le colonne sotto il cielo azzurro

Foto di Sailko, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Rimini

Dove mangiare a Rimini

A Rimini una pausa con la piadina, una cena di pesce e un pranzo di cucina romagnola portano verso scelte diverse. La tavola si distribuisce fra centro storico, Borgo San Giuliano e lungomare; nelle colline si incontrano olio, vini e prodotti dell'entroterra.

La piadina riminese e i cassoni

La piadina riminese corrisponde alla tipologia «alla Riminese» della Piadina Romagnola IGP: secondo il disciplinare è morbida e flessibile, con un diametro da 23 a 30 centimetri e uno spessore fino a 3 millimetri, quindi si ripiega bene attorno al ripieno. Prosciutto, Squacquerone di Romagna DOP e rucola sono fra gli abbinamenti più conosciuti. La piada vuota accompagna anche salumi, formaggi e piatti di pesce.

Una piadina romagnola ripiegata su un piatto bianco, con prosciutto, formaggio e foglie di insalata
Foto di Kobako, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5

Il cassone ha una preparazione diversa: il ripieno viene racchiuso nella sfoglia prima della cottura. Le erbe sono un ingrediente della tradizione, accanto ad altre farciture. Piada e cassone permettono una sosta breve senza dover cercare un menu completo.

Poveracce, grigliate e pesce dell'Adriatico

Le poveracce sono le vongole della parlata romagnola. Si ritrovano nei primi piatti e nelle preparazioni della cucina marinara, insieme a canocchie, seppie e pesci dell'Adriatico. Una grigliata, il fritto e la rustida appartengono alla stessa tradizione, ma ingredienti e composizione cambiano con la proposta del giorno.

Vongole di mare in uno scolapasta rosso, con le conchiglie dalle striature chiare e scure
Foto di Albarubescens, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Sul lungomare la ristorazione segue gli spazi della vacanza balneare, e il pesce azzurro torna in molte preparazioni alla griglia.

La pasta fresca e i sapori dell'entroterra

Tagliatelle al ragù, cappelletti in brodo e passatelli raccontano la cucina di terra. Sfoglia, brodo e ripieni distinguono questi piatti, che non sono riservati ai ristoranti fuori città. Le proposte di carne alla brace, i salumi e i formaggi completano il versante romagnolo della tavola.

Un piatto di cappelletti in brodo su una tovaglia chiara, con un bicchiere di vino rosso e un cestino di pane
Foto di Cifo Buscemi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Le colline riminesi aggiungono olio e vini. Sangiovese e Rebola sono nomi da cercare nella carta dei vini, mentre un'uscita verso Covignano o l'entroterra permette di collegare il pasto a un paesaggio diverso dalla spiaggia. Le escursioni da Rimini aiutano a scegliere una meta.

Le colline riminesi viste da Montecieco, con vigneti, olivi e campi mietuti e il Monte Titano all'orizzonte
Foto di Annunziata, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Centro storico, borgo o lungomare

L'area della Vecchia Pescheria in piazza Cavour conserva i banchi in pietra dell'antico mercato e oggi è un luogo della sera in centro. Il pesce si compra al Mercato Coperto di via Castelfidardo, descritto con gli altri acquisti alimentari nella pagina sullo shopping a Rimini.

Piadine appena stese su una piastra rovente, con le mani di un cuoco e i grembiuli gialli sullo sfondo
Foto di Sergio bellavista, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Per una sosta fra visite e passeggiate, il centro e Borgo San Giuliano, oltre il Ponte di Tiberio, consentono di restare vicino ai monumenti. Per una giornata di mare, il lungomare evita lo spostamento verso l'interno. Le feste gastronomiche e le iniziative dei borghi sono raccolte negli eventi a Rimini.